Per il gruppo di ambientalisti (De Lucia, Donatone e De Falco tra i più
noti), Città della Scienza è abusiva, non va ricostruita in situ e
delocalizzata. Il termine "abusiva" appartiene alla polemica politica
che si trascina ormai da due decenni, un'accusa mai provata e mai
validata da alcuna iniziativa della magistratura che pure è stata
presente e attenta nell'area di Bagnoli. L'incendio doloso viene ora
colto come un'occasione per rilanciare una battaglia che ha profilo
politico, ma non ha fondamento giuridico perché non cambia il regime
derogatorio vigente e la struttura può essere "riparata" così come
accade per ogni danneggiamento che non sia distruzione del manufatto
edilizio. Perché tanto accanimento contro il complesso museale? Ritorna
il sospetto che si voglia cogliere un'occasione all'insegna del "se non
ora, quando?
Fonte | LaRepubblica
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Cogito,ergo sum - La Voz de Galicia (18/10/2020)
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